Gustare cibo … per gustare CULTURA!

La cucina di un popolo è tradizione e sapienza, ma anche linguaggio e strumento di identità. È anche il primo modo per entrare in contatto con culture diverse dal momento che gustare il cibo “altrui” sembra più facile da comprendere piuttosto che cimentarsi per decifrarne la lingua. Più ancora della parola il cibo si presta a mediare tra culture diverse, aprendo i diversi “sistemi di cucina” ad ogni sorta di incroci.

E dunque ecco frico, frittate, gnocchi pasta al ragù di carne e ragù di verdure, timballi di riso e cereali, cous cous, pesce al cartoccio e al sale, verdure stufate, al forno, al vapore e “in tecia”, carne in svariati modi, biscotteria secca e con creme, pasta frolla e sfoglia, pane, piadine, pane arabo, ravioli, … ci fermiamo qui ma potremmo continuare ancora per diverse righe se volessimo elencare quanto hanno imparato a realizzare i 16 ragazzi che tra novembre e dicembre 2014 hanno frequentato il corso di formazione “Imparare in cucina” presso il CeFAP di Codroipo. Un’opportunità formativa e di integrazione voluta dall’Associazione Nuovi Cittadini a favore dei ragazzi inseriti nei percorsi di integrazione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).

Già dalla prima lezione pratica svoltasi nel laboratorio di cucina, il docente, lo chef Giorgio Mazzolari, ha voluto valorizzare le diverse culture di provenienza, invitando i corsisti a preparare alcuni piatti tipici della cucina afghana e pakistana per poi scoprire insieme differenze e affinità di preparazione, di utilizzo di spezie, erbe aromatiche, farinacei e altre materie in relazione ai costumi gastronomici dei diversi paesi di provenienza raffrontati con la cucina regionale, italiana ed europea. Ma ogni lezione prevedeva anche una parte di formazione teorica, così gli allievi hanno affrontato i concetti di stagionalità di frutta e verdura, composizione delle materia prime, valori nutritivi degli alimenti, dieta equilibrata e corretta alimentazione. Non meno importanti per poter “mettere le mani in pasta” con competenza e coscienza, sono state le nozioni acquisiste su igiene e sicurezza alimentare secondo quanto previsto dai protocolli del “Pacchetto Igiene Europeo”: corretta manipolazione e conservazione degli alimenti, prevenzione della contaminazione uomo-cibo e attrezzature, norme di igiene della persona, sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro.

Fondamentale anche la trattazione della parte merceologica degli alimenti: individuazione delle macro categorie, analisi delle etichette e schede dei prodotti, tracciabilità e concetto di filiera, shelf-life dei prodotti, corretto stoccaggio e conservazione degli alimenti freschi-secchi-congelati-cotti, nonché elementi di commercializzazione dei prodotti con relativi prezzi al dettaglio.

Insomma un corso a “tutto tondo” con alternanza di parti teoriche e pratiche che ha permesso ai corsisti l’acquisizione di concetti fondamentali, l’ampliamento delle conoscenze rispetto usi e costumi di diverse culture, ma anche lo sviluppo di abilità manuali nella realizzazione di preparati … e la loro presentazione. Chi ne volesse un assaggio, può visitare la galleria fotografica del corso e sperimentare alcune ricette dello sfizioso menù che i corsisti, capitanati dallo chef Giorgio Mazzolari, hanno voluto condividere con noi.