COLLETTA ALIMENTARE: ANCHE I RAGAZZI IMMIGRATI DANNO UNA MANO

Quella di quest’anno è stata la diciottesima Giornata nazionale della Colletta Alimentare, un’iniziativa promossa dal Banco Alimentare volta a raccogliere vari generi alimentari presso i supermercati che poi verranno distribuiti alle persone più indigenti. Si è svolta sabato 29 novembre 2015 su tutto il territorio nazionale e nella nostra regione ha portato alla raccolta di 304 tonnellate di alimenti grazie all’offerta generosa dei clienti dei supermercati che hanno donato parte della loro spesa a favore di chi è nel bisogno.

Anche l’associazione Nuovi Cittadini ha aderito all’iniziativa mettendo a disposizione le proprie “forze” per contribuire a rendere concreto questo gesto di solidarietà. Alcuni soci e alcuni ragazzi rifugiati hanno lavorato fianco a fianco agli altri volontari nelle attività di raccolta presso un supermercato di Tavagnacco, occupandosi sia della fase di accoglienza del cliente e successiva spiegazione e invito a partecipare alla donazione degli alimenti non deperibili, sia della fase di raccolta e sistemazione dei prodotti offerti dai clienti precedentemente sensibilizzati all’uscita dalla spesa. Ed è così che per un giorno anche Azad (Iraq), Constant (Camerun), Akbar, Yousaf Khan e Imran (Afghanistan), Carlotta e Valentina (Nuovi Cittadini onlus) hanno fatto parte della grande formazione dei “volontari in giallo” (vedi altre foto) che ha reso possibile la Colletta in maniera capillare anche sul nostro territorio.

Cestino spesa solidale

Per completare la “filiera della solidarietà”, ora i prodotti alimentari raccolti verranno distribuiti da parte di strutture caritative locali a chi si trova nella necessità. Grande è stata la soddisfazione degli organizzatori del Banco alimentare per i risultati raggiunti nonostante il periodo di crisi. Per i molti volontari che hanno partecipato si è trattato di un gesto di gratuità inserito in una significativa esperienza di condivisione a ricordare che tutti possiamo trovarci nella condizione di aver bisogno di ricevere, ma anche che tutti siamo nella condizione di potere dare qualcosa.

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