Corsi di italiano e altro per stranieri

Nella quasi totalità dei casi, un migrante che lascia il suo Paese d’origine per cercare nuove condizioni di vita, non conosce la lingua del Paese in cui approda. Se questo migrante poi fa richiesta di asilo e gli viene riconosciuta la protezione internazionale, chi se ne fan cario deve operare affinché la persona possa (ri)conquistare la propria autonomia individuale e inserirsi nella nuova situazione come cittadino attivo. In quest’ottica vanno ricollocate tutte le iniziative che favorisco l’inclusione sociale, così come previsto dalle indicazioni e dai programmi ministeriali. Ecco dunque la necessità di attivare sul territorio corsi di lingua per stranieri al fine di fornire anche ai migranti lo strumento principale di comunicazione e relazione. Grazie alla collaborazione tra diversi enti, istituzioni ed associazioni, anche in regione vengono continuamente attivati corsi di italiano, sia di prima alfabetizzazione sia di livelli successivi che permettono agli stranieri di apprendere l’italiano, a volte anche con percorsi personalizzati in funzione del grado di istruzione posseduto dalla persona. Il livelli di conoscenza raggiunti vengono quindi identificati secondo quanto prevede il Porfolio Europe delle Lingue. Attualmente, sono un centinaio gli stranieri per i quali Nuovi Cittadini ha individuato o attivato un servizio di apprendimento dell’italiano; metà di questi frequenta corsi di prima alfabetizzazione, la restante metà è inserita in corsi dei livelli successivi: intermedi, avanzati e di approfondimento.

Ma quello dell’apprendimento della lingua è solo un primo importante passo, al quale seguono le attività di orientamento e accompagnamento dei beneficiari alla formazione e/o riqualificazione professionale mediante corsi per adulti, tirocini formativi, ecc., al fine di valorizzare i singoli background o favorire l’acquisizione di nuove competenze. E quale esempio di nuove competenze acquisite, citiamo l’esperienza di Semion Guzmazhov, una tra tante. Semion lascia l’Ossezia fuggendo da una zona di conflitto e arriva in Italia nell’aprile del 2004. Qui si inserisce nei progetti per rifugiati gestiti dall’Associazione Nuovi Cittadini, fa richiesta di asilo nel 2005 ottiene una forma di protezione. Apprende la lingua italiana, impara usi e costumi del nostro paese, poi insieme agli operatori dell’Associazione individua il suo percorso formativo in vista di un inserimento professionale. Nel 2005 frequenta il corso per gelatieri e ottiene la qualifica; poi partecipa ad un aggiornamento per gelatieri presso l’Università dei sapori di Perugia e ottiene il riconoscimento di “Giovane gelatiere dell’anno”. Nel frattempo coltiva anche l’arte del decoro vegetale. Si diletta nell’arte dell’intaglio di frutta e verdura e i suoi decori trovano apprezzamento in ogni evento a cui partecipa.

Semion Guzmazhov a San Martino al Tagliamento, “Zucca Day 2014″ (vedi altre foto)

E i vari momenti formativi sono anche l’occasione di inserimento sociale, di incontro tra cittadini locali e stranieri, di conoscenza reciproca all’interno di gruppi di apprendimento misti … un modo per comprendere stili, regole e processi della nuova comunità in cui ci si inserisce. Questi sono solo alcuni aspetti di un percorso e lavoro complesso che impegnano tanto i beneficiari quanto gli operatori che li accompagnano.