Ragazzi rifugiati incontrano gli stuedenti della redazione del blog FUORI DAL COMUNE dell’ISIS di Gemona del Friuli

Constant (29 anni), Youssef (19 anni), Abdullah (22 anni) e Halefom (23 anni) hanno incontrato un gruppo di studenti e alcuni insegnanti dell’Istituto superiore di Gemona del Friuli.Incontro con rifugiati_ ISISI GemonaFr
L’invito è pervenuto dai ragazzi dalla redazione del blog “Fuori dal Comune” che quest’anno hanno scelto di approfondire il tema dei diritti umani … compreso il diritto di richiedere asilo e protezione internazionale (vedi Convenzione_Ginevra_1951).
I quattro ragazzi hanno portato la propria testimonianza in merito ai motivi che li hanno indotti a fuggire dai loro paesi d’origine (Afghanistan, Sudan, Eritrea e Camerun), al viaggio intrapreso, all’arrivo in Italia, alla richiesta di asilo, alle loro speranze, al percorso iniziato con l’Associazione Nuovi Cittadini per l’integrazione nella nuova società. Grande attenzione da parte degli studenti per le situazioni e le esperienze di vita così drammatiche e pesanti dei loro coetanei.

Qual’è il vostro sogno? è stato infine chiesto ai giovani rifugiati… “ritrovare la salute fisica e mentale, avere forza e coraggio come Nelson Mandela, il mio idolo, per superare le difficoltà”  …”sogno di vivere senza paura, di poter tornare a casa senza dovermi sempre guardare alla spalle ne timore che qualcuno mi ammazzi”…”riunirmi a mio fratello, l’unico familiare che mi è rimasto” …”ritrovare mia mamma e portare qui anche lei, ma anche correre e vincere per portare in alto la bandiera italiana”.

… commenti … a caldo!

– “Per me è stato molto toccante sentire la loro avventura” –  Giovanni
– “E’ stato davvero profondo. Mi ha fatto ricredere sotto tanti punti di vista. Davvero, un’esperienza che fa crescere” –  Arianna
– “Illuminante davvero” – Anna

…. dal blog FUORI DAL COMUNE

“Lo sbarco in Italia mi ha fatto rinascere”
Nella giornata del 13 febbraio la redazione del Blog “Fuori dal Comune” in collaborazione con l’Associazione Nuovi Cittadini di Udine ha organizzato presso l’ISIS Magrini-Marchetti di Gemona un incontro sul tema dell’immigrazione, coinvolgendo ragazzi e insegnanti attraverso l’ascolto delle storie di quattro giovani rifugiati provenienti da Afghanistan, Sudan, Cameron ed Eritrea.
Diverse storie, paesi, colori della pelle, età, volti. Erano tra di noi, assieme, a condividere, ascoltare, aprire mente e cuore. I sorrisi erano contagiosi. Veder brillare i denti bianchi di chi, nonostante abbia perso tutto, ha vinto la battaglia più importante: quella della vita.
Guardavamo la scintilla negli occhi di coetanei che hanno affrontato attraversate nel deserto, otto giorni senza cibo né acqua, hanno visto guerra e morte. Eppure nello sguardo di quei giovani uomini risplende la gioia di chi è stato spezzato da un sistema, una famiglia, una società a cui non sentiva di appartenere, ma da cui si è allontanato per trovare la salvezza, la luce.
Due ore in cui quattro eroi hanno deciso spontaneamente di condividere i momenti più dolorosi della loro esistenza, facendo crescere un pubblico variegato che, nella propria piccolezza, mai avrebbe pensato di apprezzare elementi della propria vita considerati scontati, quali la pace e la salute.
Sconcertante e al tempo stesso estremamente commovente. Racconti che fanno mancare il respiro.
Non sono mancati gli attimi di difficoltà, esporsi così a nudo ha mostrato tutta la sensibilità e la sofferenza provata. Cicatrici invisibili, ferite ancora aperte, tagli da rimarginare. La ricerca di un equilibrio interiore, o ‘mentale’ come è stato definito da uno dei quattro ospiti, è l’ultima tappa del loro percorso.
Dunque un ringraziamento speciale va a loro, prima di chiunque altro, per averci dato la possibilità di sapere e di essere partecipi ascoltando le loro parole, che, tra la pausa di un sorriso e di un sospiro, hanno fatto loro rivivere le sofferenze provate per giungere in Italia.

Di Anna Laratro – redazione del Blog Fuori dal Comune – Isis Magrini-Marchetti 

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